Successione: CAF, notaio o online? Confronto 2026
In breve
- Il notaio non è obbligatorio per la dichiarazione di successione: lo è per atti collegati come la rinuncia, l'accettazione con beneficio d'inventario, la pubblicazione di un testamento olografo e la vendita di un immobile ereditato.
- La dichiarazione si può presentare gratis da soli con la precompilata web dell'Agenzia delle Entrate, usando SPID, CIE o CNS.
- CAF e professionisti abilitati (commercialisti, notai, avvocati) possono compilare e trasmettere la dichiarazione per conto degli eredi, con un onorario libero.
- Un servizio online privato non abilitato può aiutare a raccogliere documenti e preparare i dati, ma non può trasmettere la dichiarazione né dare consulenza: l'invio resta dell'erede.
- La scelta dipende dalla complessità: famiglie d'accordo con pochi beni possono fare da sé; testamenti, aziende, beni all'estero o minori richiedono un professionista.
Per la dichiarazione di successione il notaio non è obbligatorio: la possono presentare gratis gli stessi eredi con la precompilata web dell'Agenzia delle Entrate, oppure un CAF o un professionista abilitato per loro conto. Il notaio serve invece per alcuni atti civili collegati, come la rinuncia all'eredità, l'accettazione con beneficio d'inventario o la vendita di una casa ereditata. Il quadro completo dell'adempimento è nella guida alla dichiarazione di successione.
Serve il notaio per fare la successione?
No, non per la dichiarazione di successione. L'Agenzia delle Entrate prevede che la dichiarazione sia trasmessa telematicamente direttamente dagli eredi, dai chiamati e dai legatari, oppure tramite un intermediario abilitato (professionista o CAF), oppure da un ufficio dell'Agenzia su appuntamento. In nessuno di questi casi è richiesto l'intervento di un notaio.
La confusione nasce dal fatto che la parola «successione» indica sia l'adempimento fiscale (la dichiarazione) sia l'insieme degli atti civili con cui il patrimonio passa agli eredi. Alcuni di questi atti, sì, richiedono il notaio.
Quando il notaio è obbligatorio
| Atto | Chi lo riceve | Norma |
|---|---|---|
| Pubblicazione del testamento olografo (scritto a mano) | Notaio | Art. 620 c.c. |
| Rinuncia all'eredità | Notaio o cancelliere del tribunale | Art. 519 c.c. |
| Accettazione con beneficio d'inventario | Notaio o cancelliere del tribunale | Art. 484 c.c. |
| Accettazione espressa per atto pubblico, se si sceglie questa forma | Notaio | Art. 475 c.c. |
| Vendita, donazione o divisione di un immobile ereditato | Notaio | Forme previste per gli atti immobiliari |
| Accettazione dell'eredità per minori o incapaci | Con beneficio d'inventario, previa autorizzazione del giudice | Art. 471 c.c. |
Il testamento pubblico è già redatto da un notaio, che dopo il decesso lo rende operativo. In tutti questi casi il notaio interviene per l'atto civile; può anche, se incaricato, preparare la dichiarazione di successione, ma non è obbligatorio rivolgersi a lui per quella. Il caso più frequente, la vendita della casa, è trattato nella guida sulla casa ereditata.
Le opzioni a confronto
| Fai da te con la precompilata | CAF | Commercialista o avvocato | Notaio | Servizio online privato | |
|---|---|---|---|---|---|
| Chi compila | L'erede | Operatore del CAF | Professionista | Notaio e studio | L'erede, guidato dal servizio |
| Chi trasmette | L'erede con SPID, CIE o CNS | Il CAF | Il professionista abilitato | Il notaio | L'erede con le proprie credenziali |
| Costo del servizio | Gratuito | Onorario della struttura | Onorario libero | Onorario libero | Prezzo del servizio |
| Consulenza su casi complessi | No | Sì, nei limiti delle competenze | Sì | Sì | No |
| Atti notarili (rinuncia, vendita…) | No | No | No | Sì | No |
| Responsabilità professionale | Dell'erede | Del CAF verso il cliente | Del professionista | Del notaio | Limitata a quanto promesso dal servizio |
| Adatto a | Famiglie d'accordo, pochi beni | Casi ordinari, chi vuole un riferimento fisico | Patrimoni con aziende, partite IVA, beni esteri | Testamenti, rinunce, vendite, beneficio d'inventario | Chi vuole fare da sé ma con una guida passo passo |
In tutte le opzioni le imposte (ipotecaria, catastale, bollo, eventuale imposta di successione) sono le stesse: cambia solo chi fa il lavoro e quanto costa. Per sapere a quanto ammontano, vedi la guida su quanto costa una successione.
Fare da sé con la precompilata web
È la strada gratuita. L'erede entra nell'area riservata del sito dell'Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS, trova già i dati anagrafici e gli immobili del defunto, aggiunge conti, debiti ed eredi, e il servizio calcola le imposte e permette di pagarle con l'addebito sul conto. Il percorso è spiegato passo per passo nella guida sulla successione online con SPID.
Vantaggi: nessun costo di servizio, tempi decisi dalla famiglia, controllo diretto dei dati. Limiti: serve dimestichezza con i servizi online; gli errori portano allo scarto e vanno corretti; la responsabilità di ciò che si dichiara è tutta dell'erede, e l'Agenzia ha due anni per controllare l'autoliquidazione.
Cosa fa il CAF e quanto costa
I CAF sono intermediari abilitati: possono compilare e trasmettere la dichiarazione di successione per gli eredi, di solito con un appuntamento in sede e la consegna dei documenti. Molti offrono anche le volture e il calcolo delle imposte.
L'onorario non è fissato dalla legge e varia tra strutture e territori. A titolo solo indicativo, per una successione semplice si parla spesso di qualche centinaio di euro, che cresce con il numero di immobili ed eredi. Prima di affidare l'incarico conviene chiedere un preventivo scritto che distingua onorario e imposte, e chiarire cosa è incluso (visure, rapporti con le banche, attestazione).
Notaio e commercialista: quando conviene
Notai, commercialisti e avvocati possono fare la successione con un livello di consulenza più ampio. Conviene rivolgersi a loro quando ci sono:
- un testamento, soprattutto se olografo, con legati o che potrebbe ledere la legittima;
- debiti importanti o il dubbio che l'eredità sia in passivo;
- aziende, quote societarie, partite IVA o beni all'estero;
- eredi minori o incapaci, che richiedono autorizzazioni del giudice;
- la necessità di vendere o dividere un immobile subito dopo la successione;
- conflitti tra gli eredi.
Anche in questo caso gli onorari sono liberi e vanno concordati prima. Un unico incarico al notaio che segue anche la vendita può semplificare i passaggi, ma non è obbligatorio.
Cosa fa un servizio online privato (e cosa non può fare)
Negli ultimi anni sono nati servizi digitali privati, non abilitati come intermediari, che aiutano gli eredi a preparare la dichiarazione: per esempio raccogliendo i documenti con una lista guidata, controllando la coerenza dei dati e accompagnando l'erede nell'invio con le proprie credenziali. Successione Pronta è un esempio di questo tipo di servizio.
È bene sapere con chiarezza cosa un servizio di questo tipo non può fare:
- non può trasmettere la dichiarazione per conto degli eredi, perché non è un intermediario abilitato: l'invio lo fa l'erede con SPID, CIE o CNS;
- non può dare consulenza legale o fiscale personalizzata, riservata ai professionisti abilitati;
- non può ricevere atti come rinuncia, beneficio d'inventario o vendita, che richiedono notaio o cancelliere;
- non sostituisce il giudice tutelare per minori e incapaci, né un avvocato in caso di lite.
Rispetto alla precompilata usata da soli, il valore aggiunto è l'accompagnamento; rispetto a un CAF o a un professionista, manca la responsabilità professionale sulla consulenza. Nei casi particolari conviene sempre rivolgersi a un professionista abilitato.
Chi risponde se c'è un errore
Verso l'Agenzia delle Entrate, i responsabili sono sempre gli eredi: sono loro gli obbligati alla dichiarazione e, in solido, al pagamento dell'imposta. Se l'ufficio rileva una maggiore imposta dovuta, notifica un avviso entro due anni dalla presentazione, con sanzioni e interessi.
Cambia invece la possibilità di rivalersi: un CAF o un professionista che ha commesso un errore risponde verso il cliente secondo il contratto e le regole della responsabilità professionale; chi fa da sé non ha nessuno a cui rivolgersi. Per questo, qualunque sia la scelta, conviene conservare documenti e ricevute e avere un incarico scritto.
Tempi e sblocco dei conti
La trasmissione telematica richiede pochi minuti in tutti i casi: i tempi reali dipendono dalla raccolta dei documenti, soprattutto i saldi bancari alla data del decesso e gli atti degli immobili. Dopo l'invio, la ricevuta di registrazione o l'attestazione di avvenuta presentazione permettono di chiedere a banche e Poste lo svincolo delle somme; ogni banca ha però la sua procedura e i suoi tempi. Il percorso è spiegato nella guida su come sbloccare il conto corrente del defunto.
Domande frequenti
Il CAF può fare la successione anche se il defunto non era suo iscritto?
Molti CAF offrono il servizio successioni a chiunque, ma le condizioni (iscrizione, tessera, costi) dipendono dalla singola struttura. Conviene chiedere prima un preventivo scritto.
Se il CAF sbaglia la dichiarazione chi paga le sanzioni?
Verso il fisco restano obbligati gli eredi. Tra eredi e intermediario contano il contratto e la sua assicurazione professionale: per questo è utile avere un incarico scritto che descriva cosa viene fatto.
Per vendere la casa ereditata devo andare dal notaio che ha fatto la successione?
No. La successione può essere presentata da chiunque sia abilitato o dall'erede stesso; la vendita si fa poi con il notaio scelto dalle parti, che verifica successione, voltura e trascrizione dell'accettazione.
Quanto tempo ci vuole con un CAF o un notaio?
Dipende soprattutto dalla raccolta dei documenti, in particolare i saldi bancari e gli atti degli immobili. La trasmissione in sé è rapida; chi parte presto evita di avvicinarsi alla scadenza dei 12 mesi.
Posso iniziare da solo e poi passare a un professionista?
Sì. Finché la dichiarazione non è inviata non c'è alcun vincolo: i documenti raccolti servono comunque a chi la completerà.
Fonti
- Agenzia delle Entrate – Come e quando presentare la dichiarazione di successione
- Agenzia delle Entrate – Dichiarazione di successione precompilata web
- Agenzia delle Entrate – Dichiarazione e imposta di successione (guida, giugno 2026)
- Normattiva – Codice civile (artt. 459, 471, 476, 484, 519, 620)
- Agenzia delle Entrate – Chi deve presentare la dichiarazione di successione
- Normattiva – D.Lgs. 31 ottobre 1990, n. 346
Informazioni generali aggiornate alla data indicata, non costituiscono consulenza legale o fiscale. Per i casi particolari rivolgiti a un professionista abilitato.