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Quanto costa una successione nel 2026: imposte e onorari

Redazione Successione Pronta. Aggiornato il .

In breve

  • Una successione con solo conti e titoli lasciati a coniuge e figli, sotto 1 milione di euro a testa, può non costare nulla di imposte; si pagano 48 € solo se si chiede l'attestazione.
  • Con una casa e i requisiti «prima casa» le imposte fisse sono 605 €: 200 € di ipotecaria, 200 € di catastale, 85 € di bollo e 120 € di tassa ipotecaria.
  • Senza agevolazione «prima casa» si paga il 2 % di ipotecaria e l'1 % di catastale sul valore catastale dell'immobile.
  • La precompilata web dell'Agenzia delle Entrate è gratuita: CAF, professionisti e servizi online applicano invece un proprio onorario, da confrontare con un preventivo.
  • L'imposta di successione autoliquidata si può pagare a rate se l'importo è pari o superiore a 1.000 €: acconto del 20 % e fino a 8 o 12 rate trimestrali.

Il costo di una successione nel 2026 dipende da tre voci: le imposte fisse sugli immobili, l'eventuale imposta di successione e l'eventuale onorario di chi la prepara. Se l'eredità comprende solo conti e va a coniuge e figli, le imposte possono essere zero; con una casa che gode dell'agevolazione «prima casa» si pagano 605 € di imposte fisse. Le regole generali sono nella guida completa alla dichiarazione di successione.

Le voci di costo di una successione

Voce Quando si paga Importo
Imposta ipotecaria Se ci sono immobili 2 % del valore catastale, o 200 € con requisiti «prima casa»
Imposta catastale Se ci sono immobili 1 % del valore catastale, o 200 € con requisiti «prima casa»
Imposta di bollo Se ci sono immobili 85 € per ciascuna circoscrizione di pubblicità immobiliare
Tassa per i servizi ipotecari e catastali Se ci sono immobili 120 € per ciascuna conservatoria
Attestazione di avvenuta presentazione Se richiesta in dichiarazione 32 € di bollo + 16 € di tributi speciali
Imposta di successione Se la quota di un erede supera la sua franchigia 4 %, 6 % o 8 % secondo la parentela
Onorario Se ci si affida a CAF, professionista o servizio a pagamento Variabile

Gli importi delle imposte sono quelli indicati dall'Agenzia delle Entrate nella guida di giugno 2026. Se gli immobili si trovano in province diverse, bollo e tassa ipotecaria si pagano per ciascuna circoscrizione o conservatoria interessata.

Quanto costa una successione con solo il conto corrente

Se l'eredità è fatta solo di conti, libretti o titoli (nessun immobile), non si pagano imposta ipotecaria, catastale, bollo sugli immobili e tassa ipotecaria. Resta solo l'imposta di successione, che per coniuge e figli scatta oltre 1 milione di euro per ciascun erede.

Esempio 1. Il padre lascia 150.000 € su un conto alla moglie e a due figli. La dichiarazione è obbligatoria (si superano i 100.000 €), ma:

  • ogni erede riceve 50.000 €, molto sotto la franchigia di 1 milione: imposta di successione 0 €;
  • nessun immobile: imposte fisse 0 €;
  • se si chiede l'attestazione per la banca: 48 €.

Con la precompilata web il costo complessivo è quindi tra 0 € e 48 €. Se invece l'eredità va a coniuge e figli, è sotto i 100.000 € e non ci sono immobili, la dichiarazione non serve proprio: i casi sono spiegati nella guida su quando non serve la dichiarazione di successione.

Quanto costa una successione con la casa

Con l'agevolazione «prima casa»

Se almeno uno degli eredi ha i requisiti «prima casa» alla data del decesso, ipotecaria e catastale si pagano in misura fissa. L'agevolazione si chiede nella stessa dichiarazione di successione (art. 69, comma 4, L. 342/2000), come ricorda anche la risoluzione n. 66/E del 20 dicembre 2024.

Esempio 2. La madre lascia ai due figli la casa dove abita uno di loro (con i requisiti «prima casa») e un conto da 40.000 €. Tutti gli immobili sono nella stessa provincia.

Voce Importo
Imposta ipotecaria (misura fissa) 200 €
Imposta catastale (misura fissa) 200 €
Imposta di bollo 85 €
Tassa per i servizi ipotecari e catastali 120 €
Imposta di successione (quote sotto 1 milione) 0 €
Totale imposte 605 €
Attestazione, se richiesta + 48 €

Senza agevolazione

Se nessun erede ha i requisiti, ipotecaria e catastale sono proporzionali al valore catastale dell'immobile, non al valore di mercato. Per le abitazioni diverse dalla prima casa il valore catastale si ottiene di norma moltiplicando la rendita catastale, rivalutata del 5 %, per 120 (per la prima casa il coefficiente comunemente applicato è 110).

Esempio 3. Una seconda casa con rendita catastale di 800 €:

  • valore catastale: 800 × 1,05 × 120 = 100.800 €;
  • imposta ipotecaria 2 %: 2.016 €;
  • imposta catastale 1 %: 1.008 €;
  • bollo 85 € e tassa ipotecaria 120 €;
  • totale imposte: 3.229 €.

Come cambia la situazione se la casa viene poi venduta, o se a ereditarla sono più fratelli, lo spieghiamo nella guida sulla casa ereditata.

Quando si paga anche l'imposta di successione

L'imposta di successione si calcola erede per erede, sulla quota netta ricevuta:

Beneficiario Aliquota Franchigia per ciascuno
Coniuge, figli, genitori e altri parenti in linea retta 4 % 1.000.000 €
Fratelli e sorelle 6 % 100.000 €
Altri parenti fino al 4° grado e affini indicati dalla legge 6 % Nessuna
Altri soggetti 8 % Nessuna
Persona con disabilità grave Secondo la parentela 1.500.000 €

Esempio 4. Una zia senza figli lascia 130.000 € alla sorella e 30.000 € a un nipote (figlio di un fratello, parente di 3° grado):

  • sorella: 6 % su 30.000 € (130.000 − 100.000) = 1.800 €;
  • nipote: 6 % su 30.000 €, senza franchigia = 1.800 €.

Debiti del defunto e spese funebri documentate riducono la base imponibile entro i limiti di legge. Beni esenti e casi particolari sono nella guida sull'imposta di successione: aliquote e franchigie.

Quanto costa farla al CAF, dal notaio o dal commercialista

La precompilata web dell'Agenzia delle Entrate e il software ufficiale sono gratuiti: chi presenta da sé la dichiarazione paga solo le imposte. Gli intermediari, invece, applicano un onorario che non è fissato dalla legge e varia molto in base a:

  • numero di immobili e di eredi;
  • presenza di testamento, legati, beni all'estero o aziende;
  • servizi aggiuntivi (visure, recupero documenti, pratiche con banche e Poste, volture).

A titolo puramente indicativo, per una successione semplice i CAF chiedono spesso qualche centinaio di euro, mentre notai e commercialisti possono arrivare a cifre più alte, soprattutto con più immobili. Gli importi reali vanno sempre verificati con un preventivo scritto, che indichi separatamente onorario e imposte. Il confronto tra le opzioni è nella guida CAF, notaio o online.

Chi paga le spese tra gli eredi

Verso il fisco, l'articolo 36 del D.Lgs. 346/1990 prevede che gli eredi siano obbligati in solido al pagamento dell'imposta di successione: l'Agenzia può chiedere l'intero importo a uno qualsiasi di loro, che poi si rivale sugli altri. I legatari pagano l'imposta solo sul proprio legato. Chi ha accettato con beneficio d'inventario risponde nei limiti del valore della propria quota.

Tra familiari, di solito le spese (imposte e onorari) si dividono in proporzione alle quote. È utile mettersi d'accordo per iscritto prima di pagare, soprattutto se uno degli eredi anticipa tutto.

Si può pagare a rate?

Sì. Per le successioni aperte dal 1° gennaio 2025, se l'imposta da versare (al netto dell'acconto) è pari o superiore a 1.000 €:

Importo dovuto Acconto minimo Rate trimestrali
Fino a 20.000 € 20 % Massimo 8 di pari importo
Oltre 20.000 € 20 % Massimo 12 di pari importo

L'acconto si paga con la dichiarazione o entro 90 giorni dalla scadenza della dichiarazione. Secondo l'Agenzia, piccoli scostamenti (versamento insufficiente fino al 3 % della rata, con un massimo di 10.000 €, o acconto pagato con non più di 7 giorni di ritardo) non fanno decadere dal beneficio. Codici tributo e modalità di versamento sono nella guida sull'autoliquidazione dell'imposta di successione.

Le spese funebri e i debiti

Le spese funebri non sono un costo della successione in senso stretto, ma incidono: se documentate, si deducono dall'attivo ereditario entro i limiti previsti dal D.Lgs. 346/1990. Lo stesso vale per i debiti del defunto risultanti da documenti certi (mutui, finanziamenti, imposte non pagate). Il D.Lgs. 139/2024 ha modificato le regole sui debiti contratti negli ultimi sei mesi di vita.

Molte banche, su richiesta degli eredi, pagano direttamente le fatture del funerale con le somme del conto del defunto anche prima della successione, in base alle proprie procedure. Nei casi particolari, per esempio quando i debiti sono elevati, conviene rivolgersi a un professionista abilitato prima di accettare l'eredità.

Domande frequenti

Le spese per la successione si possono dividere tra fratelli?

Sì, tra gli eredi le spese si dividono di solito in proporzione alle quote, ma è un accordo privato. Verso il fisco gli eredi sono obbligati in solido per l'imposta di successione: l'Agenzia può chiederla per intero a ciascuno di loro.

Si paga qualcosa se c'è solo un'auto?

Se l'eredità va a coniuge e parenti in linea retta, non supera 100.000 € e non comprende immobili, la dichiarazione non è obbligatoria. Il passaggio di proprietà dell'auto al PRA ha costi propri, diversi da quelli della successione.

Le spese funebri riducono il costo della successione?

Le spese funebri documentate si possono dedurre dall'attivo ereditario entro i limiti di legge. Riducono la base su cui si calcola l'imposta di successione, non le imposte fisse sugli immobili.

L'agevolazione prima casa in successione si chiede a parte?

No, si chiede direttamente nella dichiarazione di successione: basta che almeno uno degli eredi abbia i requisiti alla data del decesso, come chiarito dall'Agenzia con la risoluzione n. 66/E del 2024.

Se pago tardi le imposte cosa rischio?

Il ritardo nel versamento comporta sanzioni e interessi, riducibili con il ravvedimento operoso. È diverso dal ritardo nella presentazione della dichiarazione, che ha sanzioni proprie.

Fonti

Informazioni generali aggiornate alla data indicata, non costituiscono consulenza legale o fiscale. Per i casi particolari rivolgiti a un professionista abilitato.