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Documenti per la successione: checklist completa 2026

Redazione Successione Pronta. Aggiornato il .

In breve

  • Per una successione servono quattro gruppi di documenti: dati del defunto e degli eredi, saldi di banche e Poste alla data del decesso, dati degli immobili (se ci sono) e, se presenti, testamento, debiti e spese.
  • Alla dichiarazione si allegano sempre l'albero genealogico e, quando i dati del quadro EH non bastano, la dichiarazione sostitutiva di atto notorio sullo stato di famiglia; gli allegati vanno in PDF/A o TIFF.
  • Per i conti si chiede alla banca la dichiarazione di consistenza e alle Poste la dichiarazione di credito, anche online; Poste non la rilascia se c'erano solo buoni fruttiferi e titoli di Stato.
  • Con il testamento si allegano la copia del testamento e il verbale di pubblicazione del notaio; per eredi minori o incapaci servono anche le autorizzazioni del giudice tutelare.
  • Le spese funerarie sono deducibili fino a 1.032,91 € solo con regolari quietanze: conservare fatture e ricevute.

Per presentare la dichiarazione di successione servono i dati del defunto e di tutti gli eredi, i saldi di conti e libretti alla data del decesso, i dati catastali degli eventuali immobili e, se ci sono, il testamento e i documenti su debiti e spese. Non tutto va allegato: l'Agenzia delle Entrate chiede di allegare solo ciò che la pubblica amministrazione non possiede già. La procedura completa è spiegata nella guida alla dichiarazione di successione.

Quali documenti servono del defunto e degli eredi?

Per compilare la dichiarazione servono innanzitutto i dati anagrafici di tutte le persone coinvolte.

Del defunto:

  • codice fiscale;
  • data e luogo di nascita e di morte;
  • ultima residenza;
  • stato civile ed eventuale coniuge o parte dell'unione civile.

Di ogni erede o legatario:

  • codice fiscale e documento d'identità;
  • residenza e grado di parentela con il defunto;
  • per gli eredi minori o incapaci, i dati del rappresentante legale (genitore, tutore, amministratore di sostegno).

Le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate (Fascicolo 1) richiedono poi due allegati specifici sulla famiglia:

  1. l'albero genealogico, con nome, cognome, luogo e data di nascita del coniuge e dei beneficiari legati al defunto da parentela;
  2. la dichiarazione sostitutiva di atto notorio sullo stato di famiglia del defunto, degli eredi e dei legatari. È obbligatoria quando a presentare la dichiarazione è un curatore, un amministratore dell'eredità o un esecutore testamentario, e in tutti i casi in cui le informazioni sul rapporto di parentela inserite nel quadro EH non bastano a descrivere correttamente la famiglia.

Il quadro EH consente di rendere direttamente nel modello molte dichiarazioni sostitutive. Quelle firmate da un erede diverso da chi presenta la dichiarazione vanno invece allegate nel quadro EG, con copia del documento d'identità di chi le firma.

Come si ottengono i saldi di banca e Poste?

I conti, i libretti e i titoli del defunto si indicano con il saldo alla data del decesso. Le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate indicano che i dati si possono ricavare dalle attestazioni rilasciate dagli istituti di credito.

Intermediario Documento Come si chiede
Banca Dichiarazione (o lettera) di consistenza: elenco di conti, depositi, titoli, cassette di sicurezza, con saldi alla data del decesso In filiale, dopo aver comunicato il decesso con certificato di morte
Poste Italiane Dichiarazione di credito: saldi di conto BancoPosta, libretti, fondi BancoPosta alla data del decesso In qualsiasi ufficio postale o online su poste.it, con documenti a colori
Società di gestione, assicurazioni, broker Attestazione di posizione o valore alla data del decesso All'ufficio successioni dell'intermediario

Poste Italiane non rilascia la dichiarazione di credito se il defunto possedeva solo buoni fruttiferi postali e titoli di Stato, che sono esenti. Per i conti cointestati si indica la quota del defunto, che per legge si presume uguale a quella degli altri intestatari se non risulta diversamente.

Attenzione agli ultimi sei mesi: le istruzioni precisano che, per determinare i saldi, assegni emessi e operazioni effettuate dal defunto negli ultimi sei mesi rilevano solo nei limiti in cui l'impiego delle somme è documentato in modi specifici, come le spese mediche. Conviene quindi conservare gli estratti conto degli ultimi mesi. Come procedere con le banche è spiegato nella guida su come sbloccare il conto corrente del defunto, e per le Poste nella guida sulla successione alle Poste.

Quali documenti servono per gli immobili?

Se nell'eredità ci sono case, terreni, box o quote di essi, servono:

  • i dati catastali di ogni immobile: comune, foglio, particella, subalterno, categoria, rendita. Le FAQ dell'Agenzia delle Entrate indicano di ricavarli da una visura non anteriore a 3 mesi;
  • l'atto di provenienza (rogito di acquisto, precedente successione, donazione), utile per verificare che il defunto ne fosse davvero titolare e per quale quota;
  • per i terreni, una dichiarazione sostitutiva sulla destinazione urbanistica, che le istruzioni consigliano di allegare;
  • se si chiede l'agevolazione prima casa, la dichiarazione sostitutiva con cui l'erede attesta di avere i requisiti, che si rende nel modello stesso.

Se i dati in catasto non coincidono con quelli del defunto, ad esempio per un passaggio precedente mai registrato, va compilato il quadro EI. Per tutto ciò che riguarda voltura, prima casa e vendita si veda la guida sulla casa ereditata.

Servono originali o bastano le copie?

Dipende da chi riceve il documento.

  • Agenzia delle Entrate. La dichiarazione è telematica: gli allegati si caricano come file in formato PDF/A o TIFF, quindi sono copie digitali. Gli originali restano a chi presenta la dichiarazione, che deve conservarli: copia firmata del modello, originali delle dichiarazioni sostitutive con i documenti d'identità di chi le ha firmate, ricevuta di presentazione, prova del pagamento.
  • Poste Italiane. L'elenco documenti degli uffici postali chiede gli atti in originale, salvo diversa indicazione; la dichiarazione di successione può essere consegnata in copia semplice se riporta il glifo (QR code di verifica), altrimenti in copia conforme con attestazione di avvenuta presentazione.
  • Banche. Ogni banca ha il proprio elenco; in genere accettano copia della dichiarazione presentata con la ricevuta telematica e chiedono in originale la dichiarazione sostitutiva o l'atto notorio.

Cosa serve se c'è un testamento?

In caso di successione testamentaria le istruzioni chiedono di allegare la copia del testamento e la copia del verbale di pubblicazione redatto dal notaio, dal quale è regolata la successione. Per un testamento olografo o segreto la pubblicazione è necessaria prima di presentare la dichiarazione; per un testamento pubblico serve la copia dell'atto. Nel modello vanno anche indicati gli estremi della pubblicazione.

Se c'è un accordo tra le parti per reintegrare la quota di legittima lesa, va allegata copia dell'atto pubblico o della scrittura privata autenticata.

Quali documenti servono per debiti e spese?

I debiti del defunto e alcune spese riducono la base su cui si calcola l'imposta, ma solo se documentati.

Voce Documento richiesto Limiti
Debiti del defunto (mutuo, prestito, fatture) Copia autentica di un documento con data anteriore al decesso, oppure provvedimento giudiziale definitivo; in mancanza, attestazione sul modello «dichiarazione di sussistenza di debito» firmata anche dal creditore Devono esistere alla data del decesso
Spese mediche e chirurgiche degli ultimi 6 mesi Regolari quietanze Sostenute dagli eredi
Spese funerarie Regolari quietanze Fino a 1.032,91 €

Le passività si indicano nel quadro ED e i documenti si allegano nel quadro EG. Senza documenti adeguati, il debito non si può dedurre.

Atto notorio o dichiarazione sostitutiva: quale serve?

Sono due documenti con lo stesso contenuto, cioè chi sono gli eredi, ma con forma diversa:

  • la dichiarazione sostitutiva di atto notorio la firma l'erede stesso, davanti al funzionario del Comune che autentica la firma, oppure la rende nel modello di successione;
  • l'atto notorio è redatto dal notaio o dal cancelliere del tribunale con la presenza di testimoni, ed è più costoso.

Per la dichiarazione all'Agenzia delle Entrate basta la dichiarazione sostitutiva. Banche e Poste possono chiedere l'atto notorio sopra certe soglie: Poste lo rende obbligatorio quando non c'è dichiarazione di successione (per esonero) e il rimborso supera 150.000 €. Le soglie delle banche variano, quindi conviene chiederle per iscritto.

Cosa serve se un erede è minore o incapace?

L'eredità di un minore o di un interdetto si può accettare solo con beneficio d'inventario (art. 471 del codice civile), e il genitore o il tutore deve prima ottenere l'autorizzazione del giudice tutelare. Le istruzioni dell'Agenzia delle Entrate chiedono di allegare la documentazione dell'accettazione con beneficio d'inventario. Per riscuotere le somme, Poste Italiane chiede inoltre il decreto di autorizzazione alla riscossione del tribunale, con l'indicazione dei rapporti e del reimpiego delle somme. Lo stesso vale per i beneficiari di amministrazione di sostegno quando il decreto di nomina prevede il potere di riscossione.

Checklist per tipo di successione

Solo conto corrente o libretto, senza immobili né testamento

Documento da preparare
Codice fiscale e dati del defunto
Codice fiscale e documento d'identità di ogni erede
Albero genealogico
Dichiarazione sostitutiva sullo stato di famiglia (se i dati del quadro EH non bastano)
Dichiarazione di consistenza della banca / dichiarazione di credito Poste
Quietanze delle spese funerarie e mediche
Documenti dei debiti del defunto, se presenti

Se gli eredi sono solo coniuge e figli, l'attivo non supera 100.000 € e non ci sono immobili, la dichiarazione potrebbe non servire affatto: si veda la guida su quando non serve la dichiarazione di successione.

Con casa o altri immobili

Tutto quanto sopra, più:

Documento da preparare
Visura catastale aggiornata di ogni immobile
Atto di provenienza (rogito, successione o donazione precedente)
Dati per l'agevolazione prima casa, se richiesta
Dichiarazione sulla destinazione urbanistica dei terreni
Conto corrente per l'addebito delle imposte ipotecarie, catastali e di bollo

Con testamento

Tutto quanto sopra, secondo il caso, più:

Documento da preparare
Copia del testamento
Copia del verbale di pubblicazione (testamento olografo o segreto) o copia dell'atto (testamento pubblico)
Dati dei legatari e dei beni lasciati a ciascuno
Eventuale atto di rinuncia di un erede
Eventuale accordo di reintegrazione della legittima

Con questi documenti pronti, la compilazione con la successione precompilata online con SPID è molto più rapida, perché il servizio propone già alcuni dati in possesso dell'Agenzia.

Domande frequenti

Serve il certificato di morte da allegare alla dichiarazione?

Per la dichiarazione all'Agenzia delle Entrate di solito no: la data del decesso è un dato già in possesso della pubblica amministrazione. Il certificato o l'estratto di morte serve invece a banche e Poste, e va allegato alla dichiarazione solo per i decessi avvenuti all'estero.

Quanto è valida la dichiarazione sostitutiva di atto notorio?

La legge non fissa una scadenza generale, ma molti intermediari chiedono un documento recente. Poste Italiane, ad esempio, accetta atto notorio e dichiarazione sostitutiva con data di rilascio non superiore a 1 anno.

Devo allegare la visura catastale?

La visura serve soprattutto a ricavare dati catastali corretti e aggiornati degli immobili; le FAQ dell'Agenzia delle Entrate indicano di usare dati da una visura non anteriore a 3 mesi. La visura si richiede all'Agenzia delle Entrate, allo sportello o con i servizi online.

Chi custodisce gli originali dopo l'invio?

Chi presenta la dichiarazione deve conservare la copia firmata del modello, gli originali delle dichiarazioni sostitutive con i documenti d'identità di chi le ha firmate, la ricevuta di presentazione e la prova del pagamento delle imposte.

Posso fare la successione se un erede vive all'estero?

Sì. All'erede residente all'estero servono codice fiscale italiano e documento d'identità; i documenti stranieri vanno allegati con traduzione giurata in italiano.

Fonti

Informazioni generali aggiornate alla data indicata, non costituiscono consulenza legale o fiscale. Per i casi particolari rivolgiti a un professionista abilitato.